Rivivi le battaglie decisive dell’antichità da entrambi i fronti.
La prima grande vittoria di Annibale in Italia: all’alba attirò un esercito romano oltre la Trebbia gelata, poi lo schiacciò con una forza nascosta al comando del fratello Magone.
Il capolavoro di Annibale: il ripiegamento voluto del suo centro attirò i Romani, mentre le ali e la cavalleria chiudevano un perfetto doppio avvolgimento, annientando un esercito molto più numeroso.
La battaglia che pose fine alla seconda guerra punica: Scipione l’Africano neutralizzò gli elefanti di Annibale e rivolse contro di lui la cavalleria numidica, sconfiggendo Cartagine sul suo stesso suolo.
Il più grande agguato dell’antichità: Annibale nascose il suo esercito sulle colline in riva al lago e distrusse le legioni di Flaminio in marcia nella nebbia del mattino.
Leonida e circa 300 Spartani, con gli alleati greci, tennero lo stretto passo per tre giorni contro l’immenso esercito di Serse, prima di essere accerchiati attraverso un sentiero di montagna.
La vittoria terrestre decisiva dei Greci, che pose fine all’invasione persiana: la falange oplitica guidata da Sparta travolse l’esercito di Mardonio.
La Macedonia antigonide di Dosone sconfisse Cleomene III, ponendo fine all’ultimo tentativo di Sparta di dominare il Peloponneso con il suo esercito riformato.
La prima grande vittoria di Alessandro in Asia, ottenuta con un’immediata e aggressiva carica di cavalleria attraverso il fiume, contro la linea dei satrapi persiani.
Alessandro sconfisse un esercito molto più numeroso puntando dritto contro Dario III, la cui fuga dal campo decise la battaglia.
La battaglia decisiva che pose fine all’impero achemenide: Alessandro allargò la linea persiana e caricò in un varco verso Dario.
Cambise II di Persia sconfisse il faraone Psammetico III alla porta orientale dell’Egitto, dando inizio al dominio persiano sul Nilo.
La rivolta libico-egizia di Inaro, sostenuta da una flotta ateniese, sconfisse il satrapo persiano Achemene (ucciso in battaglia), prima che la Persia schiacciasse la sollevazione entro il 454 a.C.
Tolomeo I tenne il Nilo contro il reggente Perdicca e l’esercito reale macedone di Alessandro; gli attraversamenti falliti costarono migliaia di vite e Perdicca fu assassinato dai suoi stessi ufficiali, assicurando l’Egitto tolemaico.
Mentre Alessandro era in Asia, il suo reggente Antipatro schiacciò la rivolta spartana di Agide III: l’ultima resistenza dell’indipendenza spartana.
Le legioni di Ottaviano presero Alessandria dopo Azio; Antonio e Cleopatra morirono e l’Egitto tolemaico cadde in mano a Roma.
Le due campagne di Traiano conquistarono la Dacia grazie all’ingegneria, agli accampamenti fortificati e al controllo del terreno montano, celebrate sulla Colonna Traiana.
Nella prima battaglia di Tapae, nell’88 d.C., il generale romano Tettio Giuliano sconfisse il re Decebalo alla porta montana della Dacia, durante la guerra di Domiziano.
Una nuova battaglia a Tapae durante la prima guerra dacica di Traiano, mentre Roma forzava il passo verso il cuore della Dacia.
La capitale dacica cadde dopo che le fu tagliato l’approvvigionamento d’acqua; il re Decebalo si tolse la vita piuttosto che farsi catturare, ponendo fine all’indipendenza dacica.