Guerra aggressiva sul terreno, pressione contro le difese, imboscate e la tenacia aspra delle tribù.

Stile di gioco: La Dacia vince trasformando il terreno in slancio, punendo gli schieramenti difensivi e colpendo duro i punti vulnerabili.

Vantaggi:
  • Forte pressione contro le unità in posizione di Difesa
  • Ottimo sfruttamento del terreno e di bonus nello stile delle fortezze d’altura
  • Astuzie di battaglia esplosive e strumenti di rappresaglia

Bilanciamento: Ribilanciata attorno alla pressione dei Portatori di falx, alla guerra sul terreno e alla punizione delle unità in posizione di Attacco.

Unità (9)

Arcieri daci — Dacia Unità

Arcieri daci

Il tiro con l’arco faceva parte della guerra dacica, a complemento del combattimento in collina, delle imboscate e delle forze tribali miste.

Predoni comati — Dacia Unità

Predoni comati

I comati erano i Daci comuni, distinti dai tarabostes aristocratici, e fornivano gran parte degli uomini del regno.

Lancieri delle colline — Dacia Unità

Lancieri delle colline

La fanteria dacica combatteva spesso dagli altipiani accidentati, dove lancieri e truppe reclutate sul posto potevano sfruttare il terreno.

Nobili tarabostes — Dacia Unità

Nobili tarabostes

I tarabostes erano la classe nobile dacica e godevano di un rango elevato in guerra, nel comando e nella società tribale.

Guerrieri della falx — Dacia Unità

Guerrieri della falx

I guerrieri daci erano noti per la falx, una lama ricurva adatta a vibrare potenti fendenti contro uomini ed equipaggiamenti.

Guardia dello stendardo del lupo — Dacia Unità

Guardia dello stendardo del lupo

Il draco, lo stendardo a forma di lupo-drago, divenne un simbolo ben noto associato alle tradizioni guerriere dei Daci e dei popoli affini.

Alleati sarmati — Dacia Unità

Alleati sarmati

I sovrani daci potevano allearsi con gruppi montati sarmati, portando in guerra una cavalleria alleata molto mobile.

Decebalo, re della Dacia — Dacia Unità

Decebalo, re della Dacia

Decebalo fu l’ultimo grande re della Dacia e il principale avversario dell’imperatore Traiano nelle guerre daciche.

Decebalo, custode delle fortezze d’altura — Dacia Unità

Decebalo, custode delle fortezze d’altura

Nella sua lotta contro Roma, Decebalo fece leva sugli altipiani fortificati, sulla geografia locale e sulla tenace resistenza delle tribù.

Dottrine (6)

Richiamo delle tribù — Dacia Dottrina

Richiamo delle tribù

I re daci raccoglievano le forze attraverso leve tribali, seguiti nobiliari e alleanze regionali, anziché con un esercito permanente.

Esercitazioni con la falx — Dacia Dottrina

Esercitazioni con la falx

Armi specialistiche come la falx richiedevano tempismo, distanze ben calibrate e un uso aggressivo nel corpo a corpo, frutto di molto esercizio.

Sentieri della foresta — Dacia Dottrina

Sentieri della foresta

Sentieri boscosi e vie d’altura favorivano le imboscate, l’occultamento e i difensori locali che conoscevano il terreno impervio.

Fortezza d’altura — Dacia Dottrina

Fortezza d’altura

La potenza dacica poggiava in parte su roccaforti fortificate in cima alle alture, legate a passi strategici e a una difesa in profondità.

Giuramento del bosco sacro — Dacia Dottrina

Giuramento del bosco sacro

I boschi sacri e i giuramenti religiosi riflettono lo stretto legame tra guerra, comando e culto in molte società tribali.

Stendardo del lupo — Dacia Dottrina

Stendardo del lupo

Lo stendardo dacico del draco era probabilmente sia un simbolo di raccolta sia un emblema dell’identità guerriera.

Tattiche (5)

Carri in fiamme — Dacia Tattica

Carri in fiamme

Ostacoli improvvisati e fuoco sul campo potevano intralciare i movimenti, spaventare gli animali e spezzare il ritmo di chi attaccava.

Imboscata nella foresta — Dacia Tattica

Imboscata nella foresta

L’imboscata nei boschi era il metodo naturale per forze che difendevano altipiani familiari da invasori organizzati.

Burrone nascosto — Dacia Tattica

Burrone nascosto

Burroni stretti e alture accidentate offrivano il terreno ideale per una difesa a sorpresa e per rallentare i movimenti.

Ultimo grido del lupo — Dacia Tattica

Ultimo grido del lupo

Il simbolismo animale, soprattutto quello del lupo, aveva una forte risonanza nell’identità guerriera e nell’immaginario marziale dei Daci.

Carica improvvisa — Dacia Tattica

Carica improvvisa

La guerra irregolare e tribale sfruttava spesso cariche brevi e violente nei momenti di confusione o di debolezza locale.

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